Studio preliminare sul possibile utilizzo del sistema Uro-Quick per l’esecuzione rapida di antibiogrammi su ceppi provenienti da reparti di terapia intensiva

  • Elisabetta Pezzati
  • Sonia Marengo
  • Clara Cassanelli
  • Simone Cagnacci
  • Fabrizio Cavallini
  • Anna Marchese
  • Eugenio A. Debbia | eugenio.debbia@unige.it
  • Simona Roveta

Abstract

L’Uro-Quick, un sistema automatizzato ampiamente utilizzato per lo screening delle batteriurie sui campioni d’urina, è stato precedentemente impiegato per la valutazione della sensibilità agli antibiotici negli uropatogeni e per l’identificazione di resistenze ben caratterizzate veicolate da diverse specie batteriche. In questo studio sono stati esaminati utilizzando la metodica classica Kirby-Bauer per la determinazione dell’antibiotico sensibilità patogeni isolati durante il periodo settembre 2003 - marzo 2004 in reparti di terapia intensiva di un grande ospedale italiano e i risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti con il nuovo sistema rapido Uro-Quick. L’antibiotico (in concentrazione appropriata) è stato introdotto in una cuvetta Uro-Quick contenente 2 ml di Mueller-Hinton brodo, successivamente sono stati addizionati 0.5 ml di sospensione del ceppo da saggiare (5x105 CFU/ml). Una cuvetta priva di farmaco è stata utilizzata come controllo. Dopo 3 o 5 ore di incubazione (per i ceppi Gram-negativi o Gram-positivi rispettivamente) i risultati sono stati interpretati nel seguente modo: l’assenza di sviluppo indicava sensibilità, mentre una curva di crescita analoga a quella del controllo rappresentava un ceppo resistente. I microrganismi Gram-negativi sono stati saggiati con ciprofloxacina (CIP), ampicillina (AM), piperacillina (PIP), aztreonam (ATM), amoxicillina-clavulanato (AMC), piperacillina/tazobactam (TZP), imipenem (IPM), ceftazidime (CAZ), cefotaxime (CTX), cefepime (CFP), cefuroxime (CXM), ceftriaxone (CRO), amikacina (AN), gentamicina (GM) e trimethoprim-sulfametossazolo (SXT). I Gram-positivi, invece, sono stati saggiati con ciprofloxacina (CIP), clindamicina (CM), eritromicina (E), rifampicina (RA), ampicillina (AM), penicillina (P), oxacillina (OXA), imipenem (IPM), gentamicina (GM), streptomicina (S), tetraciclina (TE), trimethoprim – sulfametazolo (SXT), vancomicina (VA) e linezolid (LZD). Sono stati esaminati 197 ceppi Gram-negativi con una concordanza media del 93.9% e 251 Gram positivi, con un accordo del 95.6% tra le due metodiche. Nei confronti di Stafilococchi, Enterococchi e membri appartenenti alla famiglia dell’Enterobacteriaceae è stato sempre riscontrato un accordo superiore al 90% tra sistema Uro- Quick e Kirby-Bauer. Sulla base di questi risultati l’impiego del sistema rapido Uro-Quick nelle infezioni nosocomiali gravi si rivela un valido aiuto consentendo di determinare rapidamente (3 o 5 ore) la sensibilità agli antibiotici ed instaurare in tempi brevi la terapia più efficace.

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Published
2005-06-30
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Keywords:
Uroquick, terapia intensiva, antibiogramma rapido
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How to Cite
Pezzati, E., Marengo, S., Cassanelli, C., Cagnacci, S., Cavallini, F., Marchese, A., Debbia, E. A., & Roveta, S. (2005). Studio preliminare sul possibile utilizzo del sistema Uro-Quick per l’esecuzione rapida di antibiogrammi su ceppi provenienti da reparti di terapia intensiva. Microbiologia Medica, 20(2). https://doi.org/10.4081/mm.2005.2976

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